aloe arborescens 15 anni

Il genere ALOE appartiene alla famiglia delle Liliacee, di cui fanno parte circa 350 specie, originarie dell’Africa, del Madagascar e dall’Arabia. Il nome Aloe potrebbe derivare da una parola di origine orientale(probabilmente Araba) che significa “amaro” o dal Greco ”àls-alòs”che significa “sale”, per ricordare il sapore amaro simili a quello dell’acqua di mare.

Qualunque sia la sua etimologia è certo che è una pianta conosciuta fin dai tempi più antichi per le sue molteplici capacità terapeutiche.
Le prime testimonianze sono state ritrovate su una tavoletta di argilla ritrovata nei pressi di Bagdad e datata 2.200 a.C..

Delle diverse specie di Aloe, le più riconosciute sono: Aloe Vera o Barbadensis, Aloe Arborescens Miller, Aloe ferox, Aloe Chinensis.

I FIORI

L’Aloe sviluppa i fiori dall’autunno alla primavera a seconda della specie e delle varietà e si formano sulla sommità, semplice o ramificato, producendo infiorescenze ad ombrello, pendenti, tubolari. I fiori sono di solito di colore tendente al rosso, all’arancio o al giallo.

TECNICHE CULTURALI

L’Aloe vive bene nei climi temperati. In Italia vive tranquillamente nelle zone meridionali all’esterno in campo aperto, mentre al nord deve essere coltivata in appartamento o in serra, in vasi che variano dagli 8 ai 60 cm. Le temperature ideali per l’Aloe variano tra i 20 e i 24 gradi di giorno e tra i 10 e i 14 gradi di notte. Nel periodo invernale tali temperature possono scendere di 3-4 gradi, ma mai sotto i 3 gradi.

INNAFFIATURA

Nel periodo primaverile/estivo l’Aloe va innaffiata con moderazione e avendo cura di non bagnare le foglie, in modo da evitare che l’acqua possa depositarsi tra le foglie che potrebbero portare a marciumi.
In autunno-inverno le innaffiature vanno via via diminuite fino alla totale sospensione per tutto l’inverno.Con la primavera si riprendono gradatamente le innaffiature.

CONCIMAZIONE

L’Aloe si concima una volta ogni due mesi a partire dalla primavera e per tutta l’estate utilizzando dei concimi liquidi diluiti nell’acqua da innaffiare. In commercio ne esistono di tanti tipi ma è buona norma leggere l’etichetta che specifica la composizione e somministrare un concime che oltre ad avere i cosiddetti MACROELEMENTI, abbia anche i MICROELEMENTI, tutti importanti per una corretta ed equilibrata crescita.

ALOE VERA (BARBADENSIS) VS ALOE ARBORESCENS

L’aloe vera, famosa per le sue numerose proprietà terapeutiche: cicatrizzate per scottature e ferite, lassativa, tonica e rivitalizzante per la pelle. Si utilizza la parte interna gelatina o in polvere dopo l’essiccazione. Le foglie sono di colore verde, carnose e raggiungono anche 90 cm di lunghezza, con un peso di kg. 1,200. I fiori sono di colore giallo, molto densi e compaiono a Aprile.

L’Aloe arborescens Miller, originaria di Capo di Buona Speranza, ha delle foglie disposte a rosetta di colore verde-grigio. Può raggiungere anche i 2 metri di altezza, con foglie di 60 cm, di colore grigio-verde, possono essere ricurve o dritte, del peso di 200 gr., con spine di colore verde-giallo. Fiorisce nel mese di Febbraio e produce dei fiori di colore rosso a grappoli tubolari che si sviluppano lungo gli steli.

ALOE IBRIDO

ALOE IBRIDOQuesto tipo di pianta alcuni la chiamano ALOE ARBORESCENS EXSTRA ma è “ un ibrido”. Può raggiungere i 2 metri di altezza , si sconosce la provenienza così come il nome, ha dimensioni simili all’aloe arborescens, con fusto legnoso e con foglie che possono pesare anche 500 gr.. Le foglie si presentano spesse circa 2 cm con del gel all’interno, lunghe circa 30-40 cm. Con una larghezza iniziale di cm 15/20.

ALOE FEROX

Aloe Ferox

Originaria del Sud Africa, può raggiungere i 4 metri di altezza. La lunghezza delle foglie può raggiungere il metro e un peso superiore al kg., presenta spine sia sui lembi che sulla pagina inferiore della foglia.Il colore delle spine è di colore rosso scuro. Nel mese di Marzo si sviluppano le infiorescenze che sono di un colore giallo rosso.