COME RICONOSCERLA

Il genere ALOE appartiene alla famiglia delle Liliacee, di cui fanno parte circa 350 specie, originarie dell’Africa, del Madagascar e dall’Arabia. Il nome Aloe potrebbe derivare da una parola di origine orientale(probabilmente Araba) che significa “amaro” o dal Greco ”àls-alòs”che significa “sale”, per ricordare il sapore amaro simili a quello dell’acqua di mare.

Qualunque sia la sua etimologia è certo che è una pianta conosciuta fin dai tempi più antichi per le sue molteplici capacità terapeutiche.
Le prime testimonianze sono state ritrovate su una tavoletta di argilla ritrovata nei pressi di Bagdad e datata 2.200 a.C..

 

Delle diverse specie di Aloe, le più riconosciute sono:
Aloe Vera o Barbadensis, Aloe Arborescens Miller, Aloe ferox, Aloe Chinensis.

 

Fiori

L’Aloe sviluppa i fiori dalla primavera all’autunno a seconda della specie e delle varietà e si formano sulla sommità di un lungo stelo, semplice o ramificato, producendo infiorescenze ad ombrella, pendenti, tubolari. I fiori sono di solito di colore tendente al rosso, all’arancio o al giallo.

Tecniche culturali

L’Aloe vive bene nei climi temperati. In Italia vive tranquillamente all’esterno nelle zone meridionali, mentre al nord deve essere coltivata in appartamento o in serra, in vasi che variano dagli 8 ai 60 cm. Le temperature ideali per l’Aloe variano tra i 20 e i 24 gradi di giorno e tra i 10 e i 14 gradi di notte. Nel periodo invernale tali temperature possono scendere di 3-4 gradi, ma mai sotto i 3 gradi.

Innaffiatura

Nel periodo primaverile/estivo l’Aloe va innaffiata con moderazione e avendo cura di non bagnare le foglie, in modo da evitare che l’acqua possa depositarsi tra le foglie che potrebbero portare a marciumi.
In autunno-inverno le innaffiature vanno via via diminuite fino alla totale sospensione per tutto l’inverno.Con la primavera si riprendono gradatamente le innaffiature.

Concimazione

L’Aloe si concima una volta ogni due mesi a partire dalla primavera e per tutta l’estate utilizzando dei concimi liquidi diluiti nell’acqua da innaffiare. In commercio ne esistono di tanti tipi ma è buona norma leggere l’etichetta che specifica la composizione e somministrare un concime che oltre ad avere i cosiddetti MACROELEMENTI , abbia anche i MICROELEMENTI, tutti importanti per una corretta ed equilibrata crescita.

Aloe Barbadensis

aloe vera L’aloe vera, famosa per le sue numerose proprietà terapeutiche: cicatrizzate per scottature e ferite, lassativa, tonica e rivitalizzante per la pelle. Si utilizza la parte interna gelatina o in polvere dopo l’essiccazione. Le foglie sono di colore verde, carnose e raggiungono anche 90 cm di lunghezza, con un peso di kg. 1,200. I fiori sono di colore giallo, molto densi e compaiono a Aprile.

Aloe Arborescenses Miller

L’Aloe arborescens Miller, originaria di Capo di Buona Speranza, ha delle foglie disposte a rosetta di colore verde-grigio. Può raggiungere anche i 2 metri di altezza, con foglie di 60 cm, di colore grigio-verde, possono essere ricurve o dritte, del peso di 200 gr., con spine di colore verde-giallo. Fiorisce nel mese di Febbraio e produce dei fiori di colore rosso a grappoli tubolari che si sviluppano lungo gli steli.

Aloe Ferox

aloe vera
Originaria del Sud Africa, può raggiungere i 4 metri di altezza. La lunghezza delle foglie può raggiungere il metro e un peso superiore al kg., presenta spine sia sui lembi che sulla pagina inferiore della foglia.Il colore delle spine è di colore rosso scuro. Nel mese di Marzo si sviluppano le infiorescenze che sono di un colore giallo rosso.

Aloe ibrido (non ancora classificato)

Questo tipo di pianta alcuni la chiamano ALOE ARBORESCENS EXSTRA ma è “ un ibrido”. Può raggiungere i 2 metri di altezza , si sconosce la provenienza così come il nome, ha dimensioni simili all’aloe arborescens, con fusto legnoso e con foglie che possono pesare anche 500 gr.. Le foglie si presentano spesse circa 2 cm con del gel all’interno, lunghe circa 30-40 cm. Con una larghezza iniziale di cm 15/20.